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dibattiti - La scuola
Il Pd e la Scuola: conferenza stampa. resoconto

 

Il Pd e la Scuola: conferenza stampa 11 giugno 2010

All’incontro organizzato dal segretario provinciale Michele Figliulo e dalla Responsabile della Scuola Mariarosaria Vitiello , hanno preso parte i parlamentari salernitani On. Fulvio Bonavitacola, Antonio Cuomo, Tino Iannuzzi , ed il Sen Alfonso Andria, erano inoltre presenti i consiglieri regionali Donato Pica ed Anna Petrone.

In occasione dell’iniziativa svoltasi il 7/06 in Campania “ Tutti devono sapere” i Deputati si sono recati nelle scuole della Provincia salernitana al fine di incontrare ed ascoltare direttamente le richieste provenienti dai protagonisti: insegnanti, studenti, personale amministrativo tecnico e ausiliario (ATA), dirigenti, famiglie. Di seguito sono riportati gli istituti visitati:

· Cava de’Tirreni: Istituto Professionale Commerciale

· Fratte: Istituto Comprensivo S. Tommaso D’Aquino

· Salerno: Liceo Artistico “Menna”

· Salerno: Scuola elementare “M. Luciani”

· Giovi Piegolelle: Scuola elementare

· Castelnuovo di Conza: Scuola primaria

· Contursi Terne: Istituto Alberghiero

“Ciò che il Ministro Gelmini si ostina a chiamare riforma, hanno affermato i parlamentari del PD , altro non è che un clamoroso taglio, circa 8 miliardi di euro sottratti alla scuola pubblica italiana che l’hanno impoverita notevolmente dal punto di vista della qualità dell’offerta formativa.”

“I tagli lineari della manovra finanziaria di Tremonti, secondo gli esponenti del PD, incidono sulle strutture scolastiche sempre meno sicure a fronte di un aumento degli studenti per ogni classe ( in alcuni casi anche 36), nonché sulla lotta alla dispersione scolastica. E’ , ad esempio, il caso dell’Istituto Comprensivo S. Tommaso D’Aquino di Fratte già Centro di Documentazione contro la Dispersione Scolastica, che ha espresso una forte necessità di ampliare il tempo scuola per una utenza che spesso vede solo in questo istituto un punto di riferimento istituzionale e concreto rispetto alle carenze del quartiere. I tagli, infine, incidono sull’integrazione scolastica, si formano classi con la presenza di cinque allievi diversamente abili e la presenza soltanto di due insegnanti di sostegno.”

Sono stati, inoltre, evidenziati i problemi legati al tempo scuola ulteriormente ridotto a 27 ore con orari di uscita differenziati per le scuole dell’infanzia e primarie che comportano la necessità per le famiglie di trovare trasporti adeguati e nuove sistemazioni per i bambini dato che saranno a casa alle 12,30

E da ultimo, ma non certo per ordine di importanza, è stata sollevata, la questione legata alla conformazione morfologica del territorio salernitano in cui su 158 comuni 116 sono piccoli comuni e vedranno la chiusura di molti plessi come nel caso del comune di Castelnuovo di Conza per effetto del dimensionamento.

A tutto ciò si aggiungono i tagli in organico per circa 1300 operatori della scuola salernitana, che in un periodo di grave crisi economica si ritroveranno di colpo senza stipendio.

Da qui, la necessità per i deputati e tutti i rappresentanti istituzionali di agire, con il supporto del Partito, in maniera sinergica. Non a caso, ha concluso la Responsabile Scuola, questa iniziativa, è solo la prima di una serie, come del resto ha sottolineato nel suo messaggio di sostegno la Presidente del PD, Rosy Bindi, che il PD metterà in campo a partire dalle prossime settimane e nel mese di settembre, contro i tagli e a sostegno della scuola pubblica nel nostro Paese. E’ in gioco uno dei diritti fondamentali della nostra Carta Costituzionale.

Mariarosaria Vitiello

 

 

 
Scuola: Il Pd incontra gli operatori del settore

 

Lunedì, 7 giugno 2010, i Parlamentari, consiglieri regionali, amministratori locali e il Gruppo Scuola del Pd, saranno presenti nelle Scuole dell’intera provincia per ascoltare e raccogliere le istanze di chi subisce gli indiscriminati tagli del Governo.

Tutti devono sapere”, è lo slogan scelto dal Partito per denunciare i tagli al sapere, i tagli al futuro.

Gli onorevoli salernitani, Andria, Bonavitacola, Cuomo e Iannuzzi, saranno presenti nei seguenti Istituti:

· Cava de’Tirreni: Istituto Professionale Commerciale

· Fratte: Istituto Comprensivo S. Tommaso D’Aquino

· Salerno: Liceo Artistico “Menna”

· Salerno: Liceo Scientifico “da Procida”

· Salerno: Scuola elementare “M. Luciani”

· Giovi Piegolelle: Scuola elementare

· Castelnuovo di Conza: Scuola primaria

· Contursi Terne: Istituto Alberghiero

*Nel pomeriggio, alle ore 16.00, il segretario provinciale, Michele Figliulo, la Responsabile del Comparto Scuola, Mariarosaria Vitiello, e la deputazione, terranno una conferenza stampa presso la sede provinciale del Pd, in via Manzo a Salerno, per fare il punto della situazione.

Salerno, 5 giugno 2010

 

 
Scuola: precari in presidio al Tasso di Salerno

 

Martedì 11 maggio alle ore 16,00 i precari della scuola saranno in presidio davanti al Liceo Classico “Tasso” di Salerno

Campanella d'allarme

Sta per concludersi un anno scolastico nero per la scuola salernitana e per la Scuola pubblica tutta caratterizzato dai licenziamenti di massa e  dalla dequalificazione dell'attività formativa.Migliaia di insegnanti e ata  precari sono stati buttati in strada e tanti insegnanti di ruolo hanno perso la titolarità e la classe. Centinaia di alunni hanno perso la continuità didattica e ore di lezione a partire dalle scuole elementari. Centinaia di alunni disabili non hanno più alcun sostegno scolastico o hanno subito una forte riduzione delle ore Si sono formate classi e sezioni dalla scuola materna alle superiori con numeri assolutamente illegali (più di 30  alunni per classe) che oltre a violare la normativa sulla sicurezza, non consentono una normale,  proficua e serena attività didattica. Sono mancati i collaboratori scolastici e il personale di segreteria con  pesanti ricadute sulla vigilanza e l’igiene degli edifici e sul funzionamento delle segreterie scolastiche.Sono mancati i fondi per il  funzionamento amministrativo e didattico delle scuole: dall’acquisto del materiale per la segreteria,  alla carta per le fotocopie, al toner, ai programmi per i PC e per tutto il resto. Così nella maggior parte delle scuole si è arrivati a stabilire “democraticamente” con delibera del Consiglio di Istituto un “contributo volontario” delle famiglie  per far fronte alle spese di funzionamento quotidiano delle scuole.   Sono mancati i fondi per pagare le supplenze temporanee: gli alunni delle classi senza insegnanti sono stati divisi in gruppi di 5 o 6 e mandati nelle altre classi interrompendo la didattica sia della classe ospite che di quella ospitante. Ancora peggio alle superiori dove la soluzione più largamente adottata è  stata quella di far entrare gli studenti un’ora o  due dopo l’inizio delle lezioni, o farli uscire un’ora o due prima della fine delle lezioni con una perdita del 10%, almeno, di tempo scuola nell’arco dell’anno.

Ma il massacro continua:per il prossimo anno scolastico il Governo ha previsto il taglio di 26.000 docenti e 15.000 Ata. 41.000 posti in organico in meno che vanno a sommarsi ai 50.000 docenti ed ata tagliati quest’anno scolastico; la Campania con oltre 5.000 tagli, 4.000 docenti (1.276 nella primaria, 894 nelle medie e 1.716 nelle superiori) e oltre 1.000 Ata è una delle regioni più colpite. Nella nostra provincia perderanno il posto 800 docenti e 300 Ata.

Così vogliono migliorare la Scuola! Questa è l’affidabilità, la serietà, e  il rigore tanto propagandato: la  cosiddetta riforma della scuola rivela oggi ancora più nettamente un piano di tagli economici sulla cultura e sul futuro di bambini e ragazzi,  tutto in vista della svendita dell'istruzione pubblica a favore di quella privata.

 

 

 
Scuola. precari alzano la voce. Verso lo sciopero degli scrutini

Per il prossimo anno scolastico il Governo ha previsto il taglio di 26.000 docenti e 15.000 Ata. 41.000 posti in organico in meno che vanno a sommarsi ai 50.000 docenti ed ata tagliati quest’anno scolastico; la Campania con oltre 5.000 tagli, 4.000 docenti (1.276 nella primaria, 894 nelle medie e 1.716 nelle superiori) e oltre 1.000 ata è una delle regioni più colpite.

La provincia di Salerno se verranno rispettate le proporzioni dei tagli di quest’anno dovrà subire una riduzione di almeno 1.000 docenti e di centinaia di ata, a settembre gli incarichi per i precari si ridurranno a qualche decina rispetto ai mille di tre anni fa.

Ma l’enormità dei tagli colpirà anche il personale di ruolo che perderà la titolarità e dovrà spostarsi di scuola in scuola e infine sarà riciclato su altre materie.

La freddezza dei numeri non può nascondere il dramma di uomini e donne che dopo anni di sfruttamento e di precarietà, verranno buttati fuori dalla scuola senza nessuna tutela, neanche di poter continuare a lavorare da emigranti al nord vista l’ultima minaccia leghista di voler regionalizzare le graduatorie.

Per la nostra provincia l’emergenza non è solo per la massiccia perdita dei posti di lavoro poichè è in pericolo la sopravvivenza di quel barlume di scuola pubblica risparmiato dalle mattanze degli ultimi anni; è in pericolo il diritto allo studio e a un’istruzione di qualità per le future generazioni.

Una scuola che già oggi è allo stremo per carenze strutturali e di organico; la totalità delle istituzioni scolastiche della nostra provincia è priva di fondi per l’acquisto del materiale didattico e per pagare le supplenze brevi.

L’unico obiettivo è di contenere le spese per l’istruzione pubblica e favorire una strisciante privatizzazione della stessa: altro che riforme!

Per fermare questo massacro e per rompere il silenzio della politica e dei sindacati concertativi, è stato indetto lo Sciopero degli scrutini di fine anno:

- per la cancellazione dei 41 mila tagli di posti di lavoro docente ed Ata, ultima e sanguinosa tappa del massacro della scuola pubblica;

- l’assunzione a tempo indeterminato dei precari/e; massicci investimenti nella scuola pubblica che consentano il funzionamento regolare degli istituti allo stremo per carenza di risorse;

- il ritiro della “riforma” delle superiori, del decreto Brunetta e delle proposte di legge Aprea e Goisis;

- la restituzione a tutti/e dei diritti sindacali a partire dal diritto di assemblea.

 

 

 
Dimensionamento scolastico: la Provincia fa retromarcia

 

 

 

 

 

Dimensionamento rete scolastica salernitana: la Provincia fa marcia indietro

Con la delibera n°12 del 18/01/2010 la Giunta Provinciale ha rivisto complessivamente il piano di dimensionamento della rete scolastica salernitana.

Il Partito democratico esprime soddisfazione per il risultato raggiunto dopo le proteste di sindaci e operatori del mondo della Scuola. Proteste fatte proprie dai gruppi di opposizione alla Provincia

 

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Il Pd ritiene che è necessario procedere a una Conferenza di servizi provinciale sui temi della Scuola

Su questi temi ha avuto luogo ieri, venerdì 5 febbraio us, presso la sede del Partito democratico, l’incontro Scuola promosso da Maria Rosaria Vitiello, responsabile provinciale del comparto Scuola del Partito a cui hanno preso parte: Michele Figliulo, segretario provinciale del Partito; Alfonso Buonaiuto, consigliere provinciale; Rosalba Visone, segretaria regionale Cisl Scuola; Renzo Stio, presidente Andis (Ass.Nazionale Dirigenti scolast.) ; Anna Petrone, responsabile Provinciale FISH); Maria Pietrofeso, segretaria confederale Cisl; Mimma Virtuoso, docente.

"Abbiamo preso atto che in questa ore sta crescendo il disagio all’interno delle scuole a causa delle gravi carenze dei fondi per il funzionamento strutturale, spiega Maria Rosaria Vitiello e continua.

Inoltre, l’annunciata riforma delle scuole superiori ha creato un clima caotico visto che molti docenti di ruolo perderanno il posto o avranno una riconversione del ruolo stesso . Il Ministro parla di riforma epocale: la verità è che ci troviamo dinanzi ad un taglio epocale! Meno fondi equivalgono a meno ore di didattica, meno investimenti per la sicurezza, meno rispetto per le pari opportunità. Un cambio di contenitore e non di contenuti che, di fatto, non apre la scuola all'Europa ", conclude Vitiello.

 

 
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