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Martedì 11 maggio alle ore 16,00 i precari della scuola saranno in presidio davanti al Liceo Classico “Tasso” di Salerno
Campanella d'allarme
Sta per concludersi un anno scolastico nero per la scuola salernitana e per la Scuola pubblica tutta caratterizzato dai licenziamenti di massa e dalla dequalificazione dell'attività formativa.Migliaia di insegnanti e ata precari sono stati buttati in strada e tanti insegnanti di ruolo hanno perso la titolarità e la classe. Centinaia di alunni hanno perso la continuità didattica e ore di lezione a partire dalle scuole elementari. Centinaia di alunni disabili non hanno più alcun sostegno scolastico o hanno subito una forte riduzione delle ore Si sono formate classi e sezioni dalla scuola materna alle superiori con numeri assolutamente illegali (più di 30 alunni per classe) che oltre a violare la normativa sulla sicurezza, non consentono una normale, proficua e serena attività didattica. Sono mancati i collaboratori scolastici e il personale di segreteria con pesanti ricadute sulla vigilanza e l’igiene degli edifici e sul funzionamento delle segreterie scolastiche.Sono mancati i fondi per il funzionamento amministrativo e didattico delle scuole: dall’acquisto del materiale per la segreteria, alla carta per le fotocopie, al toner, ai programmi per i PC e per tutto il resto. Così nella maggior parte delle scuole si è arrivati a stabilire “democraticamente” con delibera del Consiglio di Istituto un “contributo volontario” delle famiglie per far fronte alle spese di funzionamento quotidiano delle scuole. Sono mancati i fondi per pagare le supplenze temporanee: gli alunni delle classi senza insegnanti sono stati divisi in gruppi di 5 o 6 e mandati nelle altre classi interrompendo la didattica sia della classe ospite che di quella ospitante. Ancora peggio alle superiori dove la soluzione più largamente adottata è stata quella di far entrare gli studenti un’ora o due dopo l’inizio delle lezioni, o farli uscire un’ora o due prima della fine delle lezioni con una perdita del 10%, almeno, di tempo scuola nell’arco dell’anno.
Ma il massacro continua:per il prossimo anno scolastico il Governo ha previsto il taglio di 26.000 docenti e 15.000 Ata. 41.000 posti in organico in meno che vanno a sommarsi ai 50.000 docenti ed ata tagliati quest’anno scolastico; la Campania con oltre 5.000 tagli, 4.000 docenti (1.276 nella primaria, 894 nelle medie e 1.716 nelle superiori) e oltre 1.000 Ata è una delle regioni più colpite. Nella nostra provincia perderanno il posto 800 docenti e 300 Ata.
Così vogliono migliorare la Scuola! Questa è l’affidabilità, la serietà, e il rigore tanto propagandato: la cosiddetta riforma della scuola rivela oggi ancora più nettamente un piano di tagli economici sulla cultura e sul futuro di bambini e ragazzi, tutto in vista della svendita dell'istruzione pubblica a favore di quella privata.
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