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Dimensionamento scuola: le proposte del PD Salerno

Dimensionamento scolastico: il Partito democratico di Salerno scende in campo e propone iniziative per avere una “scuola di qualità”.


Il Tavolo, convocato dalla responsabile del comparto, Maria Rosaria Vitiello si è tenuto ieri pomeriggio, presso la sede del Partito, in via Manzo a Salerno, e ha visto la presenza di docenti e non docenti, sindacati, rappresentanti istituzionali del Pd (Ugo Carpinelli, Paolo Russomando, Alfonso Buonaiuto), il presidente dell’Andis, Renzo Stio.

All’ordine del giorno, il piano di razionalizzazione approvato dalla Provincia di Salerno che nell’accorpare gli istituti non ha tenuto conto delle esigenze territoriali. E, non ultimo, non ha coinvolto, nella discussione, gli stessi enti locali.

Da qui, le proposte del Partito democratico:

· Revoca della delibera di Giunta provinciale;

· conferenza di servizio con tutti i comuni interessati dal dimensionamento;

· periodo di tempo (6 mesi) per stilare il piano di dimensionamento con Associazioni e sindacati di categoria, Mondo della Scuola e Istituzioni locali.

“Non è stato ascoltato nessuno: né sindacati, né enti locali, né le Scuole direttamente interessate. Una svolta autoritaria della Giunta Provinciale che ha deliberato un Piano sinonimo di scuola pubblica poco virtuosa, che non rispetta le esigenze dei territori,  piegandosi a logiche di tipo politico clientelare. E' chiaro che le scuole vengono trattate dall'amministrazione provinciale come una sorta di puzzle impazzito.
Non è stato coinvolto nessun Ente locale nella discussione se non quei sindaci-amici della Giunta”, conclude Vitiello.

“Sono stati penalizzati i comuni montani: il caso eclatante è quello di Acerno. Il presidio dello Stato, la dirigenza scolastica, tutto soppresso”, ha commentato il consigliere regionale Carpinelli.

Caso eclatante ad Acerno, dicevamo, ma anche ad Oliveto Citra comune dove verrà soppressa una scuola d’eccellenza con 452 alunni e quindi non sottodimensionata!

Non ultimo, la distribuzione dei licei coreutici-musicali appare attribuita senza alcuna logica, dato che non è stato ancora varata la legge ministeriale che ne regolerà i criteri di assegnazione per le singole scuole che ne faranno richiesta.

Salerno, 13 gennaio 2010

 

 

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