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News dalla provincia
Agropoli, Alfieri: "Indebitamento ereditato dal passato. Con noi risanamento"
Venerdì 20 Agosto 2010 12:01

Alfieri: «Indebitamento ereditato dal passato. Con noi risanamento e investimento»

L’amministrazione comunale mette a posto i conti pagando debiti per oltre 1,6 milioni di euro per vertenze risalenti addirittura agli anni settanta e ottanta, riconoscimento debiti fuori bilancio per oltre 1 milione di euro nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Agropoli.

Riguardano in particolare due vicende: l’esproprio alla fine degli anni ’80 del terreno dove ora è ospitato il mercato settimanale e l’esproprio, a decorrere dalla metà degli anni ’70, di fondi di proprietà della La.Te.

«L’indebitamento – commenta il sindaco Franco Alfieri – lo hanno fatto altri nei passati governi cittadini. La nostra amministrazione, invece, in un’ottica di una oculata gestione economico finanziaria, sta coniugando una incisiva azione di investimenti, per il rilancio e lo sviluppo della città, al risanamento dell’ente pagando debiti, come in questo caso, relativi a vertenze decennali».

Nello specifico, il Consiglio comunale ha approvato il riconoscimento di debiti fuori bilancio per 719.717 euro per una vertenza relativa alla richiesta di risarcimento danni per occupazione illegittima da parte del Comune di Agropoli di un suolo di mq 6.600 in località Taverne destinato nel 1988 a mercato settimanale. Su tale vicenda si è espresso il Tribunale di Vallo della Lucania con una sentenza del 2010 a favore dei proprietari del suolo.

Nel secondo caso, è stato riconosciuto un debito fuori bilancio di 300 mila euro per sentenze già passate in giudicato nell’ambito di una transazione complessiva per la vertenza La.Te di 900 mila euro. Ciò ha permesso un grande risparmio di spese e rivalutazioni monetarie. In particolare le somme derivanti dalle sentenze, ammontanti a complessivi 651.057 euro, sono state abbattute per 341.496,37 euro con la rinuncia da parte della società Laterizi del Testene degli importi relativi a interessi e rivalutazione monetaria. La vertenza è relativa a 16 procedure di esproprio da parte del Comune di Agropoli di fondi di proprietà della La.Te srl, poi assegnate a cooperative edilizie, nella zona di via Lombardia, Via Salvo D’Acquisto e Via Taverne, avviate a metà degli anni ’80, per le quali è stata contestata la stima delle indennità di esproprio e occupazione illegittima.

 

 

 
Montecorvino Pugliano: la Sproviero restituisca la strada ai cittadini
Venerdì 20 Agosto 2010 09:15

La Sproviero restituisca la strada ai cittadini !!!

Fiorillo: “superato il limite della decenza umana, intervenga la Magistratura”

Con un atto di arroganza e prepotenza unico nella storia del Comune di Montecorvino

Pugliano, perpetratola  in pieno clima ferragostano approfittando del calo di attenzione

dell’opinione pubblica, il Consiglio Comunale con deliberazione n.20 del 05/08/2010 ha

disposto l’assegnazione di una strada pubblica (strada Chiuse Parapoti) a favore del

vicesindaco Rosetta Sproviero.

E’ già un fatto gravissimo e vergognoso che il vicesindaco di un paese approfitti in maniera

indegna del suo ruolo istituzionale per appropriarsi di una strada che era di proprietà dei

cittadini che essa stessa amministra; ma ciò che è scandaloso è il fatto che sull’illegittima

occupazione di questa strada esistono tuttora due distinte ordinanze sindacali che ne

intimano la restituzione ed è ancora pendente presso il T.A.R. di Salerno il ricorso

presentato da Rosetta Sproviero contro le ordinanze suddette.

E non è finita !! Esiste agli atti del comune la deliberazione della Giunta Comunale n.51 del

27/03/2003 (della quale il sindaco DI Giorgio avrebbe dovuto conoscere l’esistenza,

visto che in quel periodo era consigliere comunale “latitante”) che prende atto di una

proposta formulata dalla signora Rosetta Sproviero tramite i suoi legali, nella quale essa

stessa – riconoscendo l’illegittima occupazione della strada in questione - si impegnava a

cedere al comune un tratto di strada equivalente per dimensioni ed utilità a quello

illegittimamente occupato: perché quell’accordo non è stato rispettato?

Se la signora Sproviero si era impegnata formalmente a cedere una strada al comune, come è

possibile che ora lei si rifiuti di farlo, facendosi scudo di una deliberazione assunta da un

Consiglio Comunale compiacente?

Il Capogruppo Antonio FIORILLO, va giù durissimo: “nella stessa seduta del Consiglio

Comunale il voto e la presenza in aula della signora Sproviero sono stati determinanti per

approvare il P.U.C., visto che senza la sua presenza non ci sarebbe stato il numero legale

necessario; basta solo questa constatazione a rendere assolutamente evidente l’esistenza di

accordi sottobanco presi alle spalle dei cittadini”.

Il consigliere Bruno Sarraino conclude: “già nel corso della seduta del Consiglio Comunale ho

fatto notare al Sindaco che prima di cedere le strade vicinali ad personam, era necessario fare

una ricognizione generale su tutte le strade aventi tali caratteristiche,ma mi è stato risposto che questa era una scelta politica della maggioranza.

Nella foto, Antonio Fiorillo

 

 
Pontecagnano, Pd: mozione di sfiducia al sindaco Sica
Mercoledì 04 Agosto 2010 10:56

VIA LA FASCIA AD ERNESTO SICA: I CONSIGLIERI DEL PD FIRMANO

LA MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO DI PONTECAGNANO FAIANO

E’ stata protocollata stamane, presso il Comune di Pontecagnano Faiano, una mozione di sfiducia al Sindaco Ernesto Sica.

Il documento porta la firma del gruppo consiliare del Partito Democratico, costituito dai seguenti membri: Giuseppe Lanzara, Francesco Longo, Vincenzo Sabatino, Lorella Sabbatino ed Enrico Vergato.

Nell’atto si adduce, come motivazione della richiesta, “il coinvolgimento del Sindaco di Pontecagnano Faiano nell’inchiesta nella quale la magistratura configura un comitato affaristico a largo raggio d’azione che ha portato la nostra città alle cronache nazionali ed Ernesto Sica alle dimissioni da assessore regionale”.

Si legge, inoltre, che: “non è una leggerezza tentare di distruggere la buona reputazione di un uomo, per di più compagno di partito, esponendolo alla vergogna dei familiari, degli amici, dei conoscenti (Caldoro); non è una leggerezza essere amico di un pregiudicato (Martino) che continua a delinquere; non è una leggerezza avere tenuto nella giunta comunale (la nostra) un assessore, Umberto Accettullo, che il 23.9.2009 conversava con lo stesso Martino a proposito dell’affare eolico in Sardegna; non è una leggerezza accettare la carica di assessore regionale dalle mani di colui che si è cercato di diffamare; non è una leggerezza sedergli accanto come se nulla fosse, finché non si è stati scoperti”.

Sulla base di tali fatti, i consiglieri comunali del Pd di Pontecagnano Faiano hanno ritenuto sottolineare che “Ernesto Sica non è più degno di rappresentare e di amministrare la nostra città”.

Per formulare, agli organi di competenza, la richiesta di una “convocazione, entro i termini previsti dalla legislazione vigente, del consiglio comunale al fine di mettere in discussione e deliberare la superiore mozione di sfiducia”, occorre la sottoscrizione di 8 consiglieri comunali (i 2/5 dell’assise). Per tanto i firmatari della nota hanno, consegnato una lettera destinata ai rimanenti componenti del consiglio comunale affinché “spinti dal senso di responsabilità e dall'onestà intellettuale, sottoscrivano la mozione di sfiducia al sindaco in modo che si possa rimettere il mandato ai cittadini per il bene della nostra città”.

 

 
Pontecagnano, manifesto PD: Sica, dimettiti!
Giovedì 29 Luglio 2010 12:16

ERNESTO SICA: LIBERA LA NOSTRA CITTA': DIMETTITI!

Il coinvolgimento del Sindaco di Pontecagnano Faiano nell’inchiesta sul dossier diffamante il Governatore della Campania e molto altro ancora, configurano un comitato affaristico a largo raggio d’azione che ha portato la nostra città alle cronache nazionali e lui alle dimissioni da assessore regionale.

I suoi rapporti con un pregiudicato (Arcangelo Martino) attualmente detenuto con l’accusa di associazione a delinquere di natura segreta allo scopo di corruzione, abuso di ufficio, diffamazione, violenza privata e contro organi costituzionali, a sua volta collegato con personaggi di primo piano del PDL nonché alti magistrati e per ultimo l'accostamento di Umberto Accettullo, ex assessore comunale della giunta Sica, allo “scandalo eolico”, dimostrano la totale


INDEGNITA’ DI ERNESTO SICA ALLA CARICA DI SINDACO

DI UN COMUNE AVVIATO AL DISSESTO FINANZIARIO

Dimissioni subito anche dal Consorzio dell’Aeroporto, come già chiesto da altri enti tra cui il Comune di Salerno, affinché finalmente il nostro scalo possa funzionare, non più al servizio di una mala politica.

Dobbiamo liberare la nostra città dall’incultura politica che da più di 15 anni ha creato false illusioni, impoverimento culturale ed economico, conseguendo un' unica finalità: la carriera politica di Ernesto Sica, ad ogni costo e con qualunque mezzo!

Creiamo le condizioni affinché si parli di programmazione e di risposte certe per i cittadini, senza più la presenza di chi ha partecipato, promosso e voluto lo scioglimento di numerosi consigli comunali: nel 1997 con Pappalardo sindaco, nel 1999 con Spera sindaco e nel 2007 con Del Gais sindaco (oggi di nuovo suo fraterno amico!?!).

 

 
Agropoli, costone roccioso. Alifieri sollecita azioni di controllo
Giovedì 29 Luglio 2010 09:40

Costone roccioso del “Fortino”

Alfieri sollecita azioni di controllo e consolidamento

Richiesto intervento Autorità di Bacino e Genio Civile

Dissesto del costone roccioso del “Fortino”, il sindaco di Agropoli Franco Alfieri si attiva per interventi di controllo e di consolidamento. Il primo cittadino agropolese, con una comunicazione ufficiale – inviata per conoscenza anche all’Ufficio Circondariale Marittimo di Agropoli - ha sollecitato l’Autorità di Bacino Regionale Sinistra Sele e il Settore Provinciale del Genio Civile ad avviare, per le relative competenze, le iniziative idonee a mettere in sicurezza la zona interessata che riguarda sia lo specchio d’acqua sottosante, nei pressi del porto turistico, sia l’abitato del centro storico.

«Considerata la situazione di pericolo descritta nella nota dell’Ufficio Circondariale Marittimo dell’11 luglio 2010 – scrive il sindaco Franco Alfieri – si fanno voti affinchè l’Autorità di Bacino e, per parte sua, anche il Settore Provinciale del Genio Civile, informato per conoscenza, pongano in essere tutte le iniziative volte ad assicurare, innanzitutto, il controllo dell’evoluzione del fenomeno in atto e, successivamente, l’adozione degli interventi di consolidamento che assicurino la stabilità del costone e con esso del centro antico della città».

L’allarme è scattato in seguito al recente distacco di un masso del costone roccioso del “fortino” e dal rilievo di numerose lesioni, anche di recente costituzione, nei pressi in particolare dell’ingresso al porto turistico.

 

 
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