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Agropoli: settembre all'insegna della cultura

Settembre culturale al Castello: i prossimi appuntamenti

Questa sera Marco Travaglio presenta “Ad personam”.

Venerdì Pino Aprile. Domenica si parlerà del caso Moro con il giudice Ferdinando Imposimato

Con la serata inaugurale dal titolo “Aspettando il 150° anniversario dell’Unità di Italia”, dedicata a Filippo Patella, che si è tenuta mercoledì 1 settembre alle ore 19 nella Sala dei Francesi del castello medievale di Agropoli, si è aperta ufficialmente la terza edizione del “Settembre culturale al Castello”, manifestazione promossa ed organizzata dall’Assessorato all’Identità culturale del Comune di Agropoli.

Nel corso della serata, organizzata in collaborazione con l’associazione “Filippo Patella”, il giornalista Clodomiro Tarsia ha presentato in anteprima il libro “Filippo Patella ed i preti rivoluzionari del Cilento”, seguita dalla proiezione del film documentario “1848. Barricate a Napoli”: ricostruzione fedele delle rivolte cilentane capeggiate da Costabile Carducci nel 1848 e del 15 maggio a Napoli (girato tra il Casino Borbonico di San Leucio, l’interno di Castel dell’Ovo a Napoli, il centro storico di Salerno e il Cilento per la regia di Attilio Rossi, ricerche e sceneggiatura di Clodomiro Tarsia, fotografia e riprese di Michele De Conciliis). Durante la serata è stata consegnata agli spettatori una riproduzione del Giornale Costituzionale delle Due Sicilie con la cronaca degli avvenimenti di quel fatidico giorno e con la ricostruzione delle due rivolte.

Tanti gli appuntamenti in programma nei prossimi giorni. A partire da questa sera, quando alle ore 18.00, ospite del “Settembre culturale al Castello” è Marco Travaglio che presenta l’ultimo suo lavoro, “Ad personam”. L’evento è organizzato in collaborazione con la libreria Edicolè di Agropoli.

Il calendario dei prossimi giorni.

GIOVEDI 2 SETTEMBRE

ore 18.00

Marco Travaglio presenta

“AD PERSONAM 1994-2010. Così destra e sinistra hanno privatizzato la democrazia

Organizzato dalla libreria Edicolè di Agropoli

Corrompere giudici e testimoni, falsificare bilanci, frodare il fisco. E non essere processati. Sedici anni di leggi prèt-à-porter (1994-2010) ad personam, ma anche ad personas, “ad aziendam”, “ad mafiam” e “ad castam” per pochi potenti illustri. Dai decreti Conso e Biondi dopo Tangentopoli alla

Bicamerale. Per continuare con le leggi sul falso in bilancio, le rogatorie, le intercettazioni, con le norme pro Sofri e Dell’Utri, pro Sismi e Telecom, e con i condoni fiscali e edilizi, con l’indulto del centrosinistra, con i lodi Schifani e Alfano, gli illegittimi impedimenti e il processo breve che fulmina gli scandali Mills, Cirio, Parmalat, Fiorani, Unipol, Calciopoli e le truffe della clinica Santa Rita. Tutti salvi. Sedici anni per tornare a Tangentopoli e a Mafiopoli, cancellando Mani pulite e la Primavera di Palermo.

Intervento di Rita Biancullo - Responsabile eventi Edicolè Agropoli

VENERDI 3 SETTEMBRE

ore 19.00

Pino Aprila presenta

TERRONI

Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del sud diventassero meridionali Fratelli d’Italia… ma sarà poi vero? Perché, nel momento in cui ci si prepara a festeggiare i centocinquant’anni dall’unità d’Italia, il conflitto tra Nord e Sud, fomentato da forze politiche che lo utilizzano spesso come una leva per catturare voti, pare aver superato il livello di guardia. Pino Aprile, pugliese doc, interviene con grande verve polemica in un dibattito dai toni sempre più accesi, per fare il punto su una situazione che si trascina da anni, ma che di recente sembra essersi radicata in uno scontro di difficile composizione. Terroni è un libro sul Sud e per il Sud, la cui conclusione è che, se centocinquant’anni non sono stati sufficienti a risolvere il problema, vuol dire che non si è voluto risolverlo.

Presentato da: LUIGI CRISPINO - Storico della Medicina Direttore Scientifico “Incontri Mediterranei”

SABATO 4 SETTEMBRE

ore 19.00

Franco Maldonato presenta il libro

LA STAFFETTA - Classi dirigenti e nuove autocrazie nell’ultimo Sud

Come si seleziona al Sud la classe dirigente, dopo la elezione diretta dei Sindaci e la abolizione del sistema dei controlli? E il divieto del terzo mandato è riuscito a prevenire la formazione di notabilati? E certo che il rafforzamento della governabilità dei Comuni non ha fatto seguito l’atteso miglioramento della vivibilità della comunità. I successori dei Sindaci del ’93 non vengono eletti ma cooptati. Non educati ad una cultura di governo ma avviati ad un servile “delfinato” e poi  scaricati quando i loro mentori non riescono ad avanzare in carriera. Con la tracotanza dei vincitori

si trasferiscono gli avversari politici e i dipendenti riottosi, scaricando il risarcimento dei danni sulle casse del Comune.

Presentato da: ANTONELLO CAPORALE - Giornalista

Modera: FRANCESCO BOTTI - Avvocato

DOMENICA 5 SETTEMBRE

ore 19.00

Ferdinando Imposito e Sandro Provvisionato presentano

DOVEVA MORIRE Chi ha ucciso Aldo Moro il Giudice dell’inchiesta racconta

Organizzato dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Città di Agropoli

Un magistrato e un giornalista tornano dopo 30 anni sul caso Moro, scoprendo inediti scenari e raccontando la storia dei 55 giorni che vanno dalla strage di via Fani alla morte del presidente democristiano. In sette occasioni Moro poteva essere salvato, ma nelle stanze del potere qualcuno tramò invece perché venisse ucciso. Ordini di cattura bloccati, i collegamenti provati con la RAF, il ruolo di Cossiga, i verbali del Comitato di crisi nascosti per lungo tempo. Trent’anni dopo, uno dei magistrati più impegnati a dipanare gli infiniti misteri del caso, ripercorre i meandri dell’inchiesta che lui stesso cominciò nove giorni dopo la morte dello statista. Imposimato racconta chi c’era, chi

sapeva. Ma chi muoveva i fili dei tre comitati di crisi del Viminale, pieni di uomini della P2? Quella di Aldo Moro fu una morte voluta da troppe persone e troppe fazioni, in lotta tra loro.

Morire

Introducono: Franco Alfieri Sindaco di Agropoli e Angelo Coccaro Assessore alla solidarietà sociale
Interventi:

Giuseppe Perrelli – giornalista di Radio Capital
Giorgio Mottola – giornalista di Terra
dott. Ferdinando Imposimato – titolare dell’inchiesta sul caso Moro
dott. Pasquale Mangoni – già Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Trieste
dott. Antonio Esposito – Presidente di Sezione di Cassazione
dott. S.E. Vitaliano Esposito – Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione

DOMENICA 5 SETTEMBRE

ore 21.00

Spettacolo

ASSASSINATI DA CHI?

Scritto e diretto da Ulderico Pesce. Interpreti: Almerica Schiavo

“Le rivelazioni del giudice Imposimato rappresentano la base contenutistica del testo che ho scritto dove però, le scoperte del giudice, sono state intrecciate con la vita di Iozzino, Ricci e Zizzi, tre membri della scorta. Raffaele Iozzino è il giovane della scorta che riuscì a sparare due colpi contro i terroristi. Domenico Ricci era l’autista di fiducia di Moro. Francesco Zizzi, poliziotto ma  soprattutto grande chitarrista e cantante di piano bar, era al suo primo giorno di lavoro avendo sostituito, proprio quella mattina, la guardia titolare che aveva presentato un certificato medico. Nelle parole e nelle azioni della sorella di Raffaele Iozzino, protagonista del lavoro, ho voluto descrivere le ansie e la disperazione di una ragazza a cui strappano parte importante della vita. Con la figura della mamma di Raffaele, continuamente evocata, ho voluto far parlare la disperazione di una mamma che non riesce a darsi pace, una mamma che aspetta la verità sulla morte del figlio da  più di trent’anni. Nello stesso tempo credo che questo lavoro contribuisca ad informare sulle “colpe” di Francesco Cossiga e Giulio Andreotti che “non hanno voluto salvare Moro”.

 

 
Grande Lucania o Principato di Pagani? L'intervento di Robustelli

Dopo il coinvolgimento delle comunità del Vallo di Diano nelle iniziative a favore del progetto " Grande Lucania " , con le quali si richiedeva l'adesione di questa parte del territorio salernitano alla regione Basilicata; dopo che vari consigli comunali di tale comprensorio si erano determinati ad indire il referendum popolare previsto dalla legge, è arrivato il netto no all'ipotesi suindicata da parte del presidente della provincia di Salerno. Cirielli ha motivato la sua decisione dicendo che " i governanti regionali e provinciali sono cambiati ed hanno a mente gli interessi del territorio ". Si è , quindi , compresa la natura della truffa politica messa in campo dagli esponenti valdianesi del centro-destra che, parlando male dei governanti campani di centro-sinistra , avevano gabbato i firmatari convinti della bontà del progetto "Grande Lucania " solo ed escusivamente per indurli a votare Caldoro. Poco rilevava se il suddetto progetto andasse o no in porto, l'importante era porre in essere un'operazione di marketing politico che consentisse la vittoria del centro-destra in Campania. Al danno, però , si aggiunge in questi giorni pure la beffa, perchè nel territorio provinciale è stata lanciata una nuova campagna tesa a veicolare l'idea di costituire una nuova regione da battezzare con il nome di  " Principato di Salerno " . Con questo  progetto " si dovrebbe allontanare il territorio salernitano dal napolicentrismo e garantire maggiori risorse per una zona con notevoli potenzialità, non sempre sostenuta da organi regionali preposti " . Così motiva M. D' Onofrio, presidente del consiglio comunale di Pagani , che per primo delibererà sulla suddetta proposta, seguito probabilmente dal consiglio comunale di Marina di Camerota, dove il gruppo consiliare Pdl-Principe d'Arechi ha già fatto richiesta al proposito. Non riesco a comprendere le ragioni di questo ennesimo progetto politico, se solo considero che la giunta Caldoro ha pochi mesi di vita per cui i rappresentanti istituzionali del centro-destra salernitano non possono certo dire che la provincia sarà dimenticata dalla regione. A meno che la posta in gioco sia un'altra, quella di " dare visibilità a qualche aspirante Principe " , che già dal mese di maggio ha annunciato di " volere attivare procedure costituzionali per l'istituzione di una nuova regione che rappresenta il 40% del territorio della Campania e che ha una popolazione di più di in milione di abitanti "( Cirielli ) . Diventa ,quindi, opportuno condannare qualsivoglia strumentalizzazione delle istituzioni per proprio tornaconto politico e personale e nel contempo evitare che si scatenino guerre di posizione tra chi ha firmato per la " Grande Lucania " e chi firmerà per il " Principato di Salerno " . Di altro ha bisogno la provincia di Salerno e non di un ulteriore divisione tra la sua parte settentrionale e quella meridionale . Ma, si sa , è tempo di solleone e di confusione mentale da parte di chi " espropria alle istituzioni e alla politica la dignità che meritano"  ( R. Falcone , Movimento civico impegno per la città di Pagani ) . 
Maddalena Robustelli

 
Pontecagnano, Il Pd: "Si faccia luce in via Picentino"

Il Partito Democratico di Pontecagnano Faiano, a seguito delle numerose istanze mosse dai cittadini del comune, si rivolge all’amministrazione Sica perché si attivi per il ripristino dell’illuminazione in Via Picentino. Il tratto interessato, precisamente compreso tra il cavalcavia dell’autostrada e l’incrocio dell’arteria suddetta con via Po, versa oggi in condizioni di totale abbandono e pericolosità. In questo periodo estivo inoltre lungo l’arteria stradale ci sono numerose sterpaglie che non vengono rimosse dalla manutenzione. Roberto Brusa, in qualità di coordinatore cittadino del Pd, ha così commentato l’ennesimo atto di inconcludenza e convenienza dell’attuale governo:“Con enorme rammarico apprendo che il sindaco Ernesto Sica perpetua il suo giro di affari personali ai danni della cittadinanza. Il caso di Via Picentino ne è l’ennesima riprova, considerando il coinvolgimento, nella questione, della ditta di costruzioni “Azzurra S.r.l.”, di cui è socio ed amministratore suo fratello, il signor Franco Sica. Proprio tale società, a cui erano stati commissionati i lavori di restauro e risanamento del condominio “Eredi Malangone”, sito nella strada sopra menzionata, al civico 76, non ha riattivato l’illuminazione alla fine della realizzazione degli interventi (resi possibili anche grazie all’erogazione di contributi pubblici), provocando così disagi a tutta l’area circostante. L’azienda “di famiglia” non è stata sollecitata e nulla è stato concretizzato per garantire la sicurezza e l’incolumità di residenti e passanti. Inoltre è quanto mai strano che via Budetti già sufficientemente illuminata è stata potenziata ed altre strade importanti come via Picentino sono totalmente al buio. Chiedo al sindaco Ernesto Sica, a nome di tutto il coordinamento del Pd, di fare luce su tale inefficienza e di motivarla con chiarezza alla collettività di cui dovrebbe essere rappresentante e garante”.

Via Picentino

 
Montecorvino Pugliano: la Sproviero restituisca la strada ai cittadini

La Sproviero restituisca la strada ai cittadini !!!

Fiorillo: “superato il limite della decenza umana, intervenga la Magistratura”

Con un atto di arroganza e prepotenza unico nella storia del Comune di Montecorvino

Pugliano, perpetrato in pieno clima ferragostano approfittando del calo di attenzione

dell’opinione pubblica, il Consiglio Comunale con deliberazione n.20 del 05/08/2010 ha

disposto l’assegnazione di una strada pubblica (strada Chiuse Parapoti) a favore del

vicesindaco Rosetta Sproviero.

E’ già un fatto gravissimo e vergognoso che il vicesindaco di un paese approfitti in maniera

indegna del suo ruolo istituzionale per appropriarsi di una strada che era di proprietà dei

cittadini che essa stessa amministra; ma ciò che è scandaloso è il fatto che sull’illegittima

occupazione di questa strada esistono tuttora due distinte ordinanze sindacali che ne

intimano la restituzione ed è ancora pendente presso il T.A.R. di Salerno il ricorso

presentato da Rosetta Sproviero contro le ordinanze suddette.

E non è finita !! Esiste agli atti del comune la deliberazione della Giunta Comunale n.51 del

27/03/2003 (della quale il sindaco DI Giorgio avrebbe dovuto conoscere l’esistenza,

visto che in quel periodo era consigliere comunale “latitante”) che prende atto di una

proposta formulata dalla signora Rosetta Sproviero tramite i suoi legali, nella quale essa

stessa – riconoscendo l’illegittima occupazione della strada in questione - si impegnava a

cedere al comune un tratto di strada equivalente per dimensioni ed utilità a quello

illegittimamente occupato: perché quell’accordo non è stato rispettato?

Se la signora Sproviero si era impegnata formalmente a cedere una strada al comune, come è

possibile che ora lei si rifiuti di farlo, facendosi scudo di una deliberazione assunta da un

Consiglio Comunale compiacente?

Il Capogruppo Antonio FIORILLO, va giù durissimo: “nella stessa seduta del Consiglio

Comunale il voto e la presenza in aula della signora Sproviero sono stati determinanti per

approvare il P.U.C., visto che senza la sua presenza non ci sarebbe stato il numero legale

necessario; basta solo questa constatazione a rendere assolutamente evidente l’esistenza di

accordi sottobanco presi alle spalle dei cittadini”.

Il consigliere Bruno Sarraino conclude: “già nel corso della seduta del Consiglio Comunale ho

fatto notare al Sindaco che prima di cedere le strade vicinali ad personam, era necessario fare

una ricognizione generale su tutte le strade aventi tali caratteristiche,ma mi è stato risposto che questa era una scelta politica della maggioranza.

Nella foto, il capogruppo Antonio Fiorillo

 

 
Agropoli: premio all'amministrazione per la cucina celiaca nelle scuole

Premio all'amministrazione comunale per la cucina per celiaci nelle scuole

La consegna in occasione della XX edizione di “Incontri Mediterranei”

E' stato conferito al Comune di Agropoli, nella persona dell’Assessore all’Identità Culturale Francesco Crispino, un riconoscimento per i brillanti risultati ottenuti nelle scelte alimentari salutari delle mense scolastiche comunali, con particolare riguardo all’alimentazione per i celiaci, attivate nell’ambito della programmazione amministrativa, che hanno portato il Comune stesso a distinguersi tra i più qualificati in Italia.

La consegna del premio è avvenuta in occasione della XX° Edizione degli “Incontri Mediterranei” promossa da Cronache Cilentane, mensile di informazione del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, tenutasi a Pioppi, patria della Dieta Mediterranea, con l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, lo scorso 12 Agosto, nello spazio antistante il Palazzo Vinciprova.

All’incontro hanno presenziato i relatori e gli autori che hanno portato il loro contributo scientifico nel corso dei vent’anni. Sono intervenuti inoltre, personalità politiche e sindaci del territorio. Presieduto dall’emerito Professor Alberto Fidanza, referente scientifico degli Incontri Mediterranei, la serata è stata moderata dal Dott. Antonio Migliorino. Nel corso della manifestazione è stato presentato e distribuito gratuitamente il libro “Cronache Cilentane per la diffusione della Dieta Mediterranea” Volume IV degli Atti degli Incontri Mediterranei, Pioppi 1991-2009 a cura di Dino Baldi e Amedeo La Greca, con la consulenza scientifica del Dott. Luigi Crispino.

Il riconoscimento al Comune di Agropoli arriva in seguito alla realizzazione da parte dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Alfieri, di una cucina per pasti speciali, in particolare per bambini celiaci, presso la scuola dell'infanzia “Anna Mozzillo” di piazza Gorga ed inaugurata lo scorso 16 aprile.



Il servizio di refezione scolastica agropolese, infatti, è stato arricchito con una cucina specializzata nella preparazione di pasti per bambini celiaci arredata con le più moderne attrezzature, macchinari ed utensili atti alla preparazione delle sole pietanze senza glutine destinate a tutti i bambini celiaci che frequentano le scuole dell’infanzia di Agropoli, con particolare attenzione all’acquisto e stoccaggio delle materie prime e alla formazine di tutti gli operatori.

 

 
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