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Dopo il coinvolgimento delle comunità del Vallo di Diano nelle iniziative a favore del progetto " Grande Lucania " , con le quali si richiedeva l'adesione di questa parte del territorio salernitano alla regione Basilicata; dopo che vari consigli comunali di tale comprensorio si erano determinati ad indire il referendum popolare previsto dalla legge, è arrivato il netto no all'ipotesi suindicata da parte del presidente della provincia di Salerno. Cirielli ha motivato la sua decisione dicendo che " i governanti regionali e provinciali sono cambiati ed hanno a mente gli interessi del territorio ". Si è , quindi , compresa la natura della truffa politica messa in campo dagli esponenti valdianesi del centro-destra che, parlando male dei governanti campani di centro-sinistra , avevano gabbato i firmatari convinti della bontà del progetto "Grande Lucania " solo ed escusivamente per indurli a votare Caldoro. Poco rilevava se il suddetto progetto andasse o no in porto, l'importante era porre in essere un'operazione di marketing politico che consentisse la vittoria del centro-destra in Campania. Al danno, però , si aggiunge in questi giorni pure la beffa, perchè nel territorio provinciale è stata lanciata una nuova campagna tesa a veicolare l'idea di costituire una nuova regione da battezzare con il nome di " Principato di Salerno " . Con questo progetto " si dovrebbe allontanare il territorio salernitano dal napolicentrismo e garantire maggiori risorse per una zona con notevoli potenzialità, non sempre sostenuta da organi regionali preposti " . Così motiva M. D' Onofrio, presidente del consiglio comunale di Pagani , che per primo delibererà sulla suddetta proposta, seguito probabilmente dal consiglio comunale di Marina di Camerota, dove il gruppo consiliare Pdl-Principe d'Arechi ha già fatto richiesta al proposito. Non riesco a comprendere le ragioni di questo ennesimo progetto politico, se solo considero che la giunta Caldoro ha pochi mesi di vita per cui i rappresentanti istituzionali del centro-destra salernitano non possono certo dire che la provincia sarà dimenticata dalla regione. A meno che la posta in gioco sia un'altra, quella di " dare visibilità a qualche aspirante Principe " , che già dal mese di maggio ha annunciato di " volere attivare procedure costituzionali per l'istituzione di una nuova regione che rappresenta il 40% del territorio della Campania e che ha una popolazione di più di in milione di abitanti "( Cirielli ) . Diventa ,quindi, opportuno condannare qualsivoglia strumentalizzazione delle istituzioni per proprio tornaconto politico e personale e nel contempo evitare che si scatenino guerre di posizione tra chi ha firmato per la " Grande Lucania " e chi firmerà per il " Principato di Salerno " . Di altro ha bisogno la provincia di Salerno e non di un ulteriore divisione tra la sua parte settentrionale e quella meridionale . Ma, si sa , è tempo di solleone e di confusione mentale da parte di chi " espropria alle istituzioni e alla politica la dignità che meritano" ( R. Falcone , Movimento civico impegno per la città di Pagani ) . Maddalena Robustelli
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